PROGETTO
   
     
 

 

Lo Stabilimento Teatrale Officine Pinelli è un coacervo di individui estremamente diversi l'uno dall'altro, spesso in contrasto, tendenzialmente indipendenti e in quanto tali difficilmente associabili ad un gruppo nel vero senso della parola, accomunati dalla volontà di creare nell'interland veneziano un luogo in cui poter esprimere le proprie capacità, le variegate competenze e qualche sprazzo di talento al fine di realizzare qualcosa di utile ed interessante attraverso l'arte o comunque qualcosa che si avvicini il più possibile all'arte.
Perché stabilimento? Semplicemente perché la maggior delle persone che compongono S.T.O.P. provengono dall'entroterra veneziano e in ogni famiglia almeno un componente negli anni ha lavorato a Porto Marghera il ché ha dato al termine “stabilimento” un significato particolare.
Tutto ciò che S.T.O.P. produce viene realizzato solo ed esclusivamente attraverso le capacità e le conoscenze dei suoi componenti, questa è sempre stata la politica del gruppo, politica che nel tempo ha stimolato il confronto con altre persone provenienti da diverse discipline arricchendo così la qualità e la varietà delle competenze nonché il caos interno.

Il progetto S.T.O.P. prende vita a cavallo tra il 2008 e il 2009 e nell'arco di quasi dieci anni la maggior parte dei risultati ottenuti riguardano dure battaglie sempre risolte con un nulla di fatto ma ogni tanto, ogni tanto, nel tempo, alcuni di questi incontri hanno portato alla realizzazione di importanti progetti in diversi ambiti artistici come il teatro, il cinema, la musica. In particolare produzioni teatrali come ITALIA LIBRE Appunti per una moderna rivoluzione borghese, Nel bene e nel Maalox, Striaci e produzioni cinematografiche come ARTICOLO 4 hanno avuto la possibilità di girare l'Italia in lungo e in largo per diverso tempo regalando non poche soddisfazioni a quelli di S.TO.P.
Oltre a realizzare produzioni e importanti collaborazioni con università italiane e straniere, S.T.O.P. nel 2006 ha anche costruito un teatro nella città di Spinea nel senso che lo ha realizzato con il sudore della fronte dei propri componenti ricavandolo dalla palestra di una scuola oramai non più utilizzata ed è così che ha preso vita TEATRINO ZERO, uno spazio il cui scopo era ed è quello di dare visibilità ad artisti meno conosciuti ma non per questo meno capaci provenienti da tutta Italia e dall'estero, una realtà che a distanza di cinque anni si trasformata da piccolo teatro di provincia ad uno dei teatri off più stimati sul territorio nazionale. A questo si sono aggiunte le attività di corsi teatrali dai quali è nata una delle prime compagnie italiane di ragazzi compresi tra i dodici e i diciassette, una realtà in cui i giovani si confrontano, imparano a discutere, a creare ma sopratutto a rispettarsi l'un l'altro realizzando spettacoli che negli ultimi due hanno ottenuto riconoscimenti molto importanti nei vari festival nazionali di teatro ragazzi.

Ad oggi i componenti di S.T.O.P. continuano a scontrarsi tra loro, a discutere, ad arrabbiarsi consapevoli che prima o poi qualcosa di nuovo  prenderà vita.